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Dichiarazioni Ministro Urso, Faib: il prezzo non lo fanno i benzinai

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Urso nel corso di una recente trasmissione televisiva dove il rappresentante del Governo ha sostanzialmente affermato che grazie al nuovo cartello dei prezzi medi il costo dei carburanti si è mantenuto a livelli accettabili perché di fatto avrebbe costretto i distributori, intesi come benzinai, a contenere ed abbassare i prezzi di un terzo del loro margine, la Presidenza nazionale Faib ha espresso disappunto e vive preoccupazioni. La Presidenza Faib ha riaffermato ancora una volta che, come tutti sanno, il prezzo alla pompa è determinato, per Legge dello Stato e dell’Unione Europea, dalle compagnie e dai proprietari degli impianti, tramite il meccanismo del prezzo consigliato/imposto. In virtù di ciò, il benzinaio non può modificare il prezzo, pena la rescissione del contratto che lo lega alla sua compagnia o al suo titolare. In altre parole, se alterasse il prezzo sarebbe licenziato. Faib poi evidenzia che il margine dei benzinai è fisso ed indipendente dall’andamento dei prezzi e chiede al Ministro  chiarimenti per le affermazioni esternate e a che punto è il progetto di riforma annunciato dal Governo e presentato alle parti il 1 agosto scorso in sede ministeriale.

“La Riforma – ha detto il Presidente Faib Giuseppe Sperduto – potrebbe  favorire il  recupero dell’enorme massa di evasione fiscale sui carburanti, stimata tra i 4 e i 12 miliardi, a seconda delle fonti, per ridurre di qualche punto le accise, andando incontro alla richiesta dei cittadini consumatori, e contrastare l’illegalità contrattuale che sottrae risorse ingenti al settore e all’erario. Sarebbe auspicabile che su questi temi il Ministro dia risposte evitando anche contraddizioni visto che solo pochi giorni fa ha riconosciuto al settore la capacità di essere, al netto del prelievo fiscale operato dallo Stato, tra i più convenienti e virtuosi d’Europa. Il settore, e con esso i benzinai, non possono essere, a seconda dell’uditorio, una volta sugli altari tra i virtuosi e un’altra all’inferno tra i peccatori.”

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