Per quanto possa essere comprensibile la difficoltà di assumere decisioni in una situazione internazionale tanto incerta, il nostro Paese ha la necessità di interventi che possano concorrere a contenere, nel pieno dell’emergenza, gli effetti devastanti del caro energia.
E’ questa sostanzialmente la premessa dalla quale sono partiti gli interventi dei Presidenti di Faib, Giuseppe Sperduto, e Fegica, Roberto Di Vincenzo, nel corso della riunione presso la Prefettura di Milano e convocata dal Ministro Salvini.
Lo rende noto un comunicato congiunto diffuso dalle sigle sindacali dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti, al termine dell’incontro.
In questo contesto, quindi, appare necessario che vengano intensificate le verifiche sulla parte alta della filiera, dove si formano realmente i prezzi dell’energia e dei carburanti in particolare, senza che se ne capisca fino in fondo i meccanismi ed i parametri.
E, tuttavia, non può nemmeno essere tralasciato un intervento immediato sul prezzo dei carburanti, attraverso un apprezzabile intervento di taglio sulle accise.
Anche in considerazione delle decisioni che vengono assunte in altri Paesi europei e non.
Così come è indispensabile fare uscire dai cassetti del Mimit il ddl di riforma del settore che, unico, è nelle condizioni dare risposte strutturali per contenere i prezzi, razionalizzare la rete ed espellere i comportamenti illegali che infiltrano il mercato.
